scrittori… poeti… saggisti… mah…

 

Ho sempre sostenuto – e la storia mi ha sempre dato ragione – che scrivere un libro di prosa o poesia – sia pure bello, giusto, necessario, geniale… non solo non santifica nessuno, ma può essere fatto anche da persone che, nonostante questo, poi restano nella loro insipienza, imbecillità, miseria personale o addirittura persino la aggravano (dato che il narciso non agisce mai gratuitamente). La storia letteraria italiana di tutti i tempi trabocca di simili esempi, e, anche oggi, c’è chi fa di tutto per non smentirla. Oh, non tutti così, naturalmente, ma la maggior parte sì. Il “grosso” fra loro si allinea, diventa opinionista, addirittura si arruola e dice coglionate pericolose. Stavolta tocca a Roberto Saviano, del quale ho molto apprezzato, sostenuto, creduto necessario ed importante “Gomorra” – (ora dovrebbe però scriverne un altro per capire se quello è davvero il suo mestiere… purtroppo sono tempi di one book show: altra caratteristica degli scrittori odierni è la sveltina).

Ma arriviamo al punto: da sempre dico che essere ebrei non significa essere sionisti. Sarebbe come dire che la nazionalità italiana automaticamente ti arruola nel PDL. I sionisti sono fascisti che stanno perpetrando un genocidio nei confronti del popolo palestinese. Indossando la maschera del terribile dramma dell’Olocausto sono diventati simili ai loro aguzzini nazisti. Ma ho scritto molto su questo e non voglio ripetere qui: rimando a questo blog dove, digitando Israele nella finestrella in alto a destra “cerca nel blog”, compariranno decine di articoli sulla questione ed informazioni sull’attività degli Ebrei antisionisti.

Stavolta io non dico niente. Guardate il video messaggio  dell’attivista per i diritti umani Vittorio Arrigoni che risponde da Gaza alle dichiarazioni di Roberto Saviano rilasciate durante la manifestazione sionista di Roma “Per la verità, per Israele”.

>Purtroppo non posso vedere, o meglio sentire il video, sono d'accordo con te per quanto riguarda l'olocausto preso, ora mai, ad esempio, una guerra in nome dei soldi, come ora e sempre sono state le guerre, se non di soldi, di droga che poi fornisce soldi.
Ci si guarda intorno e si vede del letame che avanza in ogni dove e ci viene da pensare se valga la pena vivere.
Il reclutamento Pdl è vero e tragico, anche qua molti nati e cresciuti hanno solo sentito un nome e di quello ne rimangono pregni, un'altro inno all'ignoranza, mentre per Saviano, ok, potrebbe parlare d'altro non perchè non voglio sentire, anzi le sue sono per lo più parole sincere, ma comunque che a breve annoiano, siamo un popolo, globale, che sente di tutto ad una velocità pazzesca ed il continuo ripetersi risulta in fine banale.
Spero tu stia bene, ti saluto, quando avrai tempo e voglia vorrei sottoporti qualche scritto,Leali Marusca

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