sonetàula

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Salvatore Mereu presenta il nuovo film Sonatàula tratto dal bellissimo romanzo di Giuseppe Fiori
non l’ho visto… ma, conoscendolo, penso sia sicuramente bello
io ci vado… vi invito a fare altrettanto
per sostenere questo lavoro di Salvatore e dare coraggio alla sua ricerca poetica, è importante andarci subito, nel primo week-end di programmazione

a ateros menzus Meré… comente ti pregas


Con il successo di critica ottenuto al Festival di Berlino
sonetàula di Salvatore Mereu il 7 marzoarriva nelle sale italiane.


Oltre che in tutta la Sardegna, il film sarà programmato a

Bologna – Odeon
Milano Eliseo
Firenze Fulgor
Roma Quattro Fontane
Torino Fratelli Marx

Dopo Ballo a Tre Passi – vincitore della Settimana della Critica a Venezia e del David di Donatello per la migliore Opera Prima – Salvatore Mereu torna sul grande schermo con un film interamente ambientato in Sardegna. Tratto dal libro di Giuseppe Fiori (Einaudi), è la storia di Sonetàula, un ragazzo di quattordici anni che si da al banditismo per reazione all’allontanamento forzato del padre.

Parlato in sardo, il film è sottotitolato in italiano.

“La conferma di un talento capace di rievocare con tutta la sua forza poetica la Sardegna arcaica e a volte feroce di un vicino passato.”

Fabio Ferzetti – Il Messaggero

Occupati con il tira e molla patriottico su Caos calmo, molti hanno perso un altro film di straordinaria bellezza: Sonetàula, del sardo Salvatore Mereu, proiettato nella sezione Panorama. In quasi tre ore di un’intensità folgorante, il film racconta la storia di Zuanne, conosciuto anche come Sonetàula, un giovane pastore che si trova solo quando il padre viene mandato al confino da Mussolini. Sonetàula si rifugia nel banditismo come unico relitto di un mondo puro e arcaico che gli sta sfuggendo di mano. Con questo film Mereu non cita il neorealismo, lo reinventa.

Lee Marshall – Internazionale, 22 febbraio 2008