Sono usciti dalla volante con le pistole in mano

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Sono usciti dalla volante con le pistole in mano.
Hanno detto “forza stronzetti, frocetti, fatevi sotto”.
Hanno sparato al torace, distendendo il braccio, e prendendo la mira.
Hanno ucciso un ragazzo di 15 anni.
Si sono girati e sono andati via.

qui si possono leggere i racconti di sei testimoni oculari dell’uccisione riportati dall’emittente greca MEGA TV e tradotti in italiano sul sito del corriere della sera

un piccolo commento

Chi ha avuto il coraggio di raccontare le cose in questo modo? Pochi, pochissimi…

Cari giornalisti italiani,
la vostra responsabilità è ancora una volta enorme.

Mai che si indaghi davvero… versioni poliziesche accreditate senza discussione… falsità…
Per esempio: non era in atto nessuna manifestazione. Quei fascisti di poliziotti, così simili ai nostri, sono scesi dalla macchina ed hanno semplicemente sparato come può fare solo un vero assassino. Anche qui da noi è successo. Tante volte.
Chi avesse dimenticato o non capisse cosa voglio dire, vada a vedere nei titoli e gli articoli degli ultimi quarant’anni le prime versioni accreditate sui giornali. Da piazza Fontana, da Pinelli e Valpreda in poi: l’assassinio di Serantini, di Giorgiana Masi, di Francesco Lorusso, di Carlo Giuliani, di Federico Aldrovandi… solo per citarne alcuni…

(per rinfrescare la memoria, qui un elenco impressionante, anche se incompleto)

Avete sempre un demone da evocare con cui giustificate tutto il peggio: “gli anarchici”.
In questo clima possono passare indenni anche sentenze come quelle della Diaz.
La vostra vigliaccheria è paradossale: anche quando vi chiamate democratici, siete conniventi con l’attuale processo di fascismo avanzante.
Vi siete accorti che la situazione italiana presenta elementi perfino più gravi di quella greca?
Qui in Italia la situazione economica è peggiore, la repressione è peggiore, il clima stesso è peggiore… in più qui abbiamo anche il Vaticano, e Berlusconi con tutta la P2, decine di stragi e trame irrisolte, la mafia, camorra e ‘ndrangheta… una cultura che… una classe politica che…
insomma: cari giornalisti, di cosa avete paura? Che il dicembre greco sia come il maggio francese sui cui resoconti, sulle cui trasgressioni state ancora campando? Guardare le cose a distanza e poi raccontarle con l’emozione di chi vi ha partecipato… il ’68, la beat generation, la trasgressione, le lotte, quella musica, la liberazione sessuale, il Vietnam, il Che… ma fatemi il piacere!!!

Vi suggerisco un titolo per domani:

I greci hanno inventato la democrazia.
I giovani greci oggi la stanno difendendo anche per noi.
Grazie.

>Non lo so se sei esagerato o no, temo proprio di no. Ora, in più, i giornalisti si sentiranno la coscenza pulita per un pò grazie a Gomorra. Uno di loro è minacciato dalla Camorra! (come se non stesse a significare che è minacciato dallo stato in persona, che per coprirsi gli da scorte e protezioni varie) Speriamo che serva per indire una gara a chi la racconta più grave e più vera. Tipo quello che va in giro vantandosi di avere tre palle fino a che incontra uno e gli dice: “Ma lo sai che fra te e me abbiamo 5 palle?!” E quello: “Nooo! Davvero? Perchè,
tu ne hai una sola!!!???”

>un P.S.:
spero fosse chiaro che non voglio togliere nulla al valore di Saviano e della sua inchiesta. Solo che si tratta solo di un’eccezione. Però mi chiedo: Marco Travaglio ha una scorta? Oppure ai chiamati in causa basta semplicemente farlo fuori dalla tele? Perchè sembra davvero molto facile ormai essere fatti fuori per dire le cose come stanno.
Io non ho letto il ibro di Saviano. Ho visto il film di Garrone. E lì si intuisce appena un legame fra organizzazioni criminali e politica. Il film mi sembra quindi una denuncia molto parziale e non so fino a che punto efficace per cambiare nente.
È come fare un documentario per far vedere le condizioni n cui versa l’africa, fra guerra fratricide, aids, fame a morte, senza menzionare in alcun modo il rapporto di causa effetto che vige tra questa situazione ed i poteri politici e multinazionali, senza parlare dei diamanti, delle ingerenze della chiesa, del traffico di armi dai cosiddetti paesi civilizzati (ca… che presunzione), ecc.ecc.ecc.

>Hai tradotto con precisione millimetrica i miei pensieri, toccato i punti mortali non tanto, e non solo, della democrazia (concetto ormai fondato sul niente), ma di quel senso di dignità, di civiltà e orgoglio che dovrebbe far dire, alla fine della propria esistenza, “Sì, vivere la mia piccola vita è valsa davvero la pena”.
Stefi
http://www.cantodiluna.splinder.com

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